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CN385D

Formella — Canal Grande, Canaregio

Canal Grande 5637 (pressi) · S. Canzian · Canaregio · Venezia

Formella — Canal Grande, Canaregio
Tipo
Formella
Datazione
II metà XIII sec.
Materiale
marmo greco
Dimensioni
110×65 circa
Conservazione
discreta (abrasioni sul volto e caduta della mano sinistra).
Collocazione
Ca’ da Mosto, primo piano, sopra l’esafora (quarta da sinistra).

Descrizione

Cristo benedicente in trono, il capo circondato da grande nimbo e due filari di tondini; tracce di policromia, probabilmente originaria, sul nimbo. Formella ad altorilievo in comparto con centina inflessa e contornato da fregio a rosette, internamente ed esternamente delimitato da dentellatura.

Bibliografia

Selvatico, 1847, p. 74; Ruskin, 1851-53, III, p. 297: «A most important transitional palace. Its sculpture in the first story is peculiary rich and curious; I think Venetian, in imitation of Byzantine»; Selvatico-Lazzari, 1852, p. 235: «Le tavolette marmoree (...) sono tolte a costruzioni romane dei bassi tempi, e veramente sono imitate dalle formelle decoranti gli edifici cristiani de' secoli V e VI»; Zanotto, 1856, p. 601: sculture «forse qui recate da Altino»; Mothes, I, 1859, pp. 64-65; Seguso, 1859, p. 26: «appartenenti tutte alla fabbrica più antica»; Tassini, 1863, p. 368; Tassini, 1879, p. 33: «sculture dei bassi tempi forse provenute dalle rovine d'Altino o d'Aquileia»; Vucetich, I, f. 97 n° 5 e 6 (due formelle), f. 100 n° 38 (formella: disegno errato), f. 101 nn. 46-49 (formelle: disegni molto imprecisi); Levi, 1900, p. 139; De Beylie, 1902, p. 157: «on a prétendu que ces plaques byzantines avaient été apportées de Zara et d'Aquilée»; Ruskin, 1903-12, X p. 295, XI p. 362, XXXVIII cat. 1902; Douglas, 1907, p. 292: come Selvatico; Planiscig, 1919, p. 6; Marzemin, 1937, p. 130; Zucchini, 1952, p. 24 e fig. 5; Muraro, 1953, p. 30: «preziose sculture»; Lorenzetti, ed. 1956, p. 631: «resti della primitiva costruzione»; Franz, 1957, p. 123; Scattolin, 1961, p. 18: patere e formelle sono anteriori ad un incendio del 1105; Perocco-Salvadori, I, 1973, p. 379; Hubala, 1974, p. 168; Rizzi, 1974, p. 35: le opere sono coeve all'edificio duecentesco; Świechowski, 1978, p. 86; Lauritzen-Zielke, 1978, p. 69; Unrau, 1978, p. 21; Świechowski- Rizzi, 1982, pp. 4, 15, 24, 78-81 (nn. 283-300), figg. pp. XVI, 80-81 e tavv. 23-25; Hewison, 1983, p. 109 n° 115; Sgarbi-Caprotti, 1983, p. 106; Rizzi, ed. 2014, p. 309. Inoltre, si veda anche: Selvatico, 1847, p. 74: Madonna seduta col Bambino (incisione); Ruskin, 1851-53, II, p. 155: Cristo benedicente; Selvatico-Lazzari, 1852, p. 235: come Selvatico; Mothes, I, 1859, fig. 43 p. 66: idem; Seguso, 1859, p. 26: «figura di un tribuno seduto, onde puossi ragionevolmente congetturare che dessa fosse un'abitazione tribunizia»; Vucetich, I, f. 100 n° 38: disegno simile all'incisione in Selvatico; Rizzi, 1974, p. 35: Cristo benedicente; Świechowski- Rizzi, 1982, p. 10 («Nur eine einzige Formella aus Ca' da Mosto, eine Darstellung des thronenden Christus, hat einen kirchlichen Inhalt. Sicher sollte das Bild des Herrn das Haus, an dessen Schauseite es einen Ehrenplatz innehat, beschützen») e p. 81 (n° 298), fig. tav. 25; Rizzi, ed. 2014, p. 309.

Posizione

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