Campiello S. Maria Nova 5999 · S. Canzian · Canaregio · Venezia
Statua di uomo selvaggio (Chronos? Saturno?) reggente disco solare entro nicchia a centina conchigliata in edicola a timpano triangolare; una lastra marmorea lunettata fa da raccordo in basso con tre teste virili ad altorilievo di cui quella centrale più grande (arte romanica?); funge da mensola la parte inferiore di un fiorone gotico.
«DVM. VOLVITVR. ISTE / IAD. ASCR. IVSTINOP. VER. / SALAMIS. CRETA. IOVIS. / TESTES. ERVNT. ACTOR. / PA. IO. SE. M˅» (sull'edicola, in basso; sull'interpretazione v. Cicogna).
Cicogna, III, 1830, p. 318: «Questa casa era già abitata nel secolo XVI, cui questa scultura appartiene, da Gianmatteo Bembo nepote del celebre cardinale Pietro Bembo (...). Aveva Gianmatteo stesso, secondo l'uso di que' tempi, inventato questo motto, o impresa, e fattala porre in quel sito; volendo significare che infinché il Sole si aggirerà intorno ai poli, le città di Zara (IADRA), Cattaro (ASCRIVIVM), Capodistria (IVSTINOPOLIS), Verona (VERONA), Cipro (SALAMIS), Candia (CRETA IOVIS) faranno testimonianza delle sue azioni (...). Le quattro sigle puntate indicavano i nomi: Paulus Iovius, Sebastianus Munsterus»; Cicogna, mss., n° 188; Fapanni, ms. 12217, p. 63; XVI sec.; Tassini, 1863, p. 422; Fontana, 1865, p. 115; Vucetich, I, f. 101 n° 53: Saturno; Levi, 1900, p. 40; Comune, 1905, p. 101: «statuetta in nicchia del sec. XVI»; Douglas, 1907, p. 153; Lorenzetti, ed. 1956, p. 331; Rizzi, 1979, p. 11 n° 11; Rizzi, ed. 2014, p. 321.